Gocce d'Acqua

Il giorno più lungo

Il giorno più lungo

Nella notte tra Sabato e Domenica esattamente alle 23.43 c'è stato il Solstizio d'Estate, ovvero il sole è arrivato al punto più alto nel nostro emisfero.
Questo preciso momento dà inizio all'estate astronomica ma questa giornata, quasi alla pari con il solstizio invernale, ha avuto da sempre una grande importanza per l'uomo che da sempre ha attribuito alla natura significati importanti. Quest'anno il primo giorno d'estate arriva un po' prima e questo perché negli anni passati ha ritardato di 6 ore ogni anno e così ogni quattro anni, durante l'anno bisestile appunto, viene forzatamente anticipato per riportare l'equilibrio. Quest'anno però anche un altro fatto speciale accade proprio in questa giornata e così in concomitanza con il solistizio è avvenuta anche un'eclissi anulare che dai nostri cieli è stata solo parzialmente visibile ma che ha dato a questo momento una forza ancora più intensa.

Solstizio è composto da due parole, Sol che rappresenta il sole e Sistere che invece significa fermarsi, questo perché in queste due giornate è un po' come se il sole si fermasse al suo culmine e iniziasse poi a ridiscendere mentre nel solstizio d'inverno fa il contrario, si trova nel punto più basso si ferma e riparte verso l'alto. Chi vive ai circoli polari lo sa bene, questa è l'unica giornata in cui il sole non tramonta, o non sorge, mai.

Ma qual era il significato di questo giorno per gli antichi?
Prima dell'avvento della civiltà come la conosciamo noi l'uomo si basava in toto sulle esperienze e sui tempi della natura e così questo momento era allora un inno alla luce, un momento di grande purificazione e di festa per accogliere i doni che la terra era ormai pronta ad offrire. Molti sono stati i riti e le leggende che in ogni epoca si sono succeduti a partire proprio dai romani che collegavano questa festività, si perché in quell'epoca era una vera e propria festa, a Giano Bifronte, il dio dei passaggi, delle porte e degli inizi che teneva aperte le porte del sole in questo suo cambio di direzione che rendeva la terra vulnerabile alle forze del male (una volta non si conoscevano molte cose ora a noi chiare e così anche questo cambio di direzione del sole veniva visto con timore).

Con l'arrivo del cristianesimo questo dio (Giano) è stato trasformato nella figura di San Giovanni Battista (nato i 24 Giugno) che viene contrapposto al solstizio d'inverno con la nascita di Gesù e così anche per la religione queste due giornate accolgono un significato molto profondo.

Un altro tema molto importante è legato agli elementi naturali del Fuoco e dell'Acqua che ancora una volta sanciscono uno scontro fra opposti che porta però al rinnovamento, uno dei riti era proprio quello di accendere dei fuochi ma non solo, un'altro rito era invece collegato alla raccolta delle erbe che durante quella notte acquisivano un significato magico. L'erba che maggiormente è legata a questa festività è l'Iperico chiamata infatti anche l'erba di San Giovanni.

Famosa è la celebrazione di questo giorno collegata direttamente con il sito di Stonehenge, luogo in cui proprio tra il 20 e il 21 Giugno nell'attimo in cui accade il solstizio un raggio di luce attraversa il famoso trilite composto da due monoliti verticali e un architrave e colpisce l'altare che è posto centralmente creando uno spettacolo di luci che è una vera magia. Ovunque nel mondo sono presenti questi fenomeni e la Valle D'Aosta non è da meno, infatti, al colle del Piccolo San Bernardo possiamo trovare un cromlech costruito dai Salassi che proprio nel giorno del solstizio, al tramonto, crea un gioco di luci sulla Terra.

Anche quest'anno il giorno più lungo è stato vissuto, ha portato la luce e ora ci regala il raccolto e noi siamo pronti finalmente a ricevere.

FEDERICA CHARLOTTE MAGLIANO
Via Xavier de Maistre, 4
11100 Aosta , Italy
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